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Idice
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Lmwew'mwfaÌdice (mwfqÉgg’ in mwfgdialetto bolognesecite-ref-1[1], localmente mwgwLécc’) è un mwhatorrente dell'mwhqAppennino tosco-emiliano il cui percorso si svolge quasi interamente (meno che i primi 3,5mwhg km toscani nella mwhwcittà metropolitana di Firenze, e gli ultimi 8mwia km in mwiqprovincia di Ferrara) nella mwigcittà metropolitana di Bologna, attraversando i comuni di mwiwMonghidoro, mwjaMonterenzio, mwjqOzzano dell'Emilia, mwjgSan Lazzaro di Savena, mwjwCastenaso, mwkaBudrio, mwkqMedicina e mwkgMolinella. Tra gli affluenti del fiume mwkwReno, l'Idice è il primo per estensione di bacino, secondo dopo il mwlaSanterno per portata media e terzo per lunghezza dopo il Santerno e il mwlqSenio.
Contents
• Corso
• Note
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Descrizione
Il torrente Idice è lungo 78mwmq km ed ha una portata media alla foce di oltre 12mwmg m³/s dei quali almeno 6 dovuti al mwmwSavena; tuttavia in estate la portata si riduce praticamente solo a quella versatagli dal Savena, perché il suo pur vasto bacino (il maggiore fra quelli degli affluenti del Reno) è impostato esclusivamente su rocce impermeabili e non raggiunge le sezioni più elevate dell'mwnaAppennino, coprendo zone a media piovosità e una vasta area di pianura.
La valle dell'Idice è piuttosto interessante dal punto di vista geologico e naturalistico, ma la forte antropizzazione ne ha compromesso parzialmente l'equilibrio. Tra l'altro, la sistematica captazione delle sorgenti montane perenni a scopo antropico lascia in estate (ordinariamente per due mesi, talvolta anche tre) il torrente quasi completamente asciutto fino alla confluenza del Savena; un tempo Idice, mwngZena e mwnwQuaderna non rimanevano, in effetti, mai asciutti nella stagione siccitosa.
Per gestire le emergenze ambientali sono state costituite lmwoq'mwogmwowOasi fluviale del Molino Grande (gestita dal mwpaWWF, in cui una grande varietà di fauna trova rifugio) ed il mwpqParco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa.
Presso i Romani era noto come mwpwIdex flumen ed è riportato anche nella mwqaTabula Peutingeriana (carta del mwqqXII secolo che ricopiava un antico itinerario romano del mwqgIV secolo).
Corso
Le sorgenti dell'Idice sono all'interno del territorio del comune di mwrqFirenzuola, nella mwrgcittà metropolitana di Firenze; esse hanno origine dal complesso montuoso del mwrwPasso della Raticosa, e in particolar modo dal mwsamonte Canda (1158mwsq m) e dal mwsgmonte Oggioli (1290mwsw m), da cui nasce il ramo principale. L'Idice scende, dapprima precipite e tortuoso, ricevendo piccoli affluenti per lo più stagionali; tra di essi il mwtario della Cella, il principale da destra nel tratto montuoso e secondo in assoluto solo al torrente mwtqQuaderna, e il rio mwtgVernolo sempre da destra. La valle appare piuttosto incassata e di aspetto assai variato, con un'alternanza di boschi, calanchi, formazioni rocciose facenti capo al mwtwContrafforte pliocenico e formazioni gessose nell'ultima parte; la valle poi si allarga fino a sfociare in pianura presso mwuaPizzocalvo e mwuqCastel de' Britti, nel comune di mwugSan Lazzaro di Savena. Qui attraversa la frazione di Idice a cui da il nome, per poi proseguire verso il comune di mwuwCastenaso.
Giunto ormai in pianura, riceve da destra il piccolo mwvqrio Pallotta e subito dopo da sinistra il mwvgtorrente Zena proprio sotto la chiesa di mwvwPizzocalvo e, ancora da sinistra, il torrente mwwaSavena in località mwwqBorgatella di mwwgSan Lazzaro di Savena, tributario che gli apporta la maggiore quantità d'acqua, soprattutto nel periodo estivo, non rimanendo mai completamente asciutto.
Poche centinaia di metri dopo la confluenza dello mwxaZena, è sbarrato da una traversa con un'opera di presa che adduce acqua, nella stagione piovosa, al Canale dei Mulini che corre fino in pianura alla sua sinistra. Dopo la confluenza col mwxqSavena, assume aspetto di vero fiume, con acque perenni e anche abbondanti nella stagione piovosa: in primavera, a mwxgCastenaso, porta ordinariamente fra i 10 e i 20mwxw m³/s, ma nelle piene ordinarie si superano i 200mwya m³/s e nelle piene centennali si possono superare i 600, dei quali i 2/3 sono dovuti al tributo del mwyqSavena.
Pochi chilometri fuori dell'abitato di mwaaCastenaso, il torrente attraversa il mwaqParco fluviale dell'Idice, una piccola oasi naturale lungo le sue sponde; sfiora poi mwagBudrio e viene deviato dallmwaw'mwbaantico alveocite-ref-2[2] verso est e, canalizzato e pensile in séguito ai lavori della prima metà dell'Ottocento, attraversa il comune di mwcqMolinella in direzione di mwcgArgenta; riceve poi, da destra, il tributo del torrente mwcwQuaderna, nato dal complesso di mwdaMonte Grande, sopra mwdqCastel San Pietro Terme.
Da questo punto l'Idice scorre nell'alveo artificiale prima occupato dal suo affluente Quaderna, e giunge in mwdwprovincia di Ferrara, nel comune di mweaArgenta, in quella parte del mweqParco regionale del Delta del Po relativa alla città, ovvero le mwegValli di Campotto. Qui le sue acque in eccesso vengono raccolte nella cassa di espansione di Campotto, nella quale il torrente scarica le sue piene quando anche il collettore principale (il mwewReno) è in piena. Infatti, alla confluenza col Reno, un sistema di mwfaporte vinciane impedisce la risalita dell'acqua di quest'ultimo nell'Idice in caso di dislivello sfavorevole. La confluenza nel fiume mwfqReno a San Biagio d'mwfgArgenta avviene insieme con un altro importante corso d'acqua della pianura bolognese, il torrente mwfwSillaro, il quale riempie la cassa di espansione più meridionale delle Valli di Campotto, ossia quella di Valle Santa.
Affluenti
Torrenti di sinistra idrografica
• Torrente mwiaSavena
• Torrente mwigZena
• Torrente Cantini, sfocia a Casa Cantini e nasce sul mwjaMonte Oggioli (1290m)
Torrenti di destra idrografica
Alluvioni
Il 17 novembre 2019 un'alluvione causata dall'Idice ha interessato il territorio di mwlqBudrio. L'argine destro ha ceduto in via Viazzacite-ref-3[3] allagando le campagne della zona di Vedrana con interruzione del servizio ferroviario sulla linea mwmwBologna-Portomaggiore e l'evacuazione temporanea di 210 persone.cite-ref-4[4]
Il fiume Idice è stato protagonista anche dell'mwoqalluvione dell'Emilia Romagna del 2023 in cui, il 16 maggio ha rotto un argine in località La Motta e ha travolto il ponte della Motta che rappresentava la principale via di comunicazione fra Molinella e Bologna.
Note
cite-note-22. ↑ . L'antico alveo dell'Idice scorreva in linea retta nella direzione di mwsgMolinella e dopo averla lambita ad ovest terminava il suo corso nelle mwswValli di Marrara, oggi non più esistenti, situate a Nord Ovest di Molinella in direzione di Ferrara - mwtamwtqmwtgMappa (mwtwmwuaJPG), su mwuqConsorzio della Bonifica Renana. mwugURL consultato l'11 ottobre 2023 mwuw(mwvaarchiviato il 25 ottobre 2014).
cite-note-33. ↑ mwwaAntonella Scarcella, mwwqmwwgIdice Budrio, la situazione del fiume nel punto dove ha rotto l'argine, su mwwwBolognaToday, 19 novembre 2019. mwxaURL consultato l'11 ottobre 2023.
cite-note-44. ↑ mwyamwyqmwygCopia archiviata (mwywmwzaPDF), su mwzqarpae.it. mwzgURL consultato il 9 novembre 2020 mwzw(archiviato dall'mw0aurl originale il 9 novembre 2020).
Voci correlate
• mw1aContrafforte pliocenico
• mw2gValli di Campotto
• mw3aSan Pietro Capofiume
• mw3gSanta Maria Codifiume
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Idice
Collegamenti esterni
• mw4wParco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa, su parks.it.
• mw5qConsorzio Idice Savena Setta, su idicesavenasetta.it. URL consultato il 9 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2011).
• mw5wUnione Valli Savena-Idice, su uvsi.it.
• mw6qImmagine aerea dell'alta valle dell'Idice vista da sud (JPG), su storiadicampeggio.it.